Un Testo Unico delle norme sulla Libertà ReligiosA – TULRA

I partecipanti al Campus IUS11 redigeranno un Testo Unico delle norme sulla Libertà ReligiosA – TULRA

Nella seconda giornata di lavori del Campus IUS11, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, i lavori dei dottorandi convenuti da tutta Italia sono entrati davvero nel loro vivo.

Dopo una prima fase di presentazione e conoscenza reciproca, le discussioni paritarie tra i dottorandi e i docenti coinvolti hanno fatto emergere l’idea di realizzare un lavoro scientifico comune, nella forma di e-book collettivo.

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Il progetto non riguarda una raccolta di contributi individuali, ma mira piuttosto a realizzare un vero e proprio esperimento di “ricerca liquida”, un’opera organica frutto della collaborazione integrata dei dottorandi provenienti da tutta Italia.

Passando al merito dell’impresa, durante una lunga sessione di brainstorming, i dottorandi hanno proposto vari possibili filoni di ricerca che, per innovazione, interesse e ampiezza, potessero prestarsi al lavoro di gruppo.

La prima lista di idee proposte è stata sottoposta a revisione collettiva.

In particolare, il gruppo di lavoro ha proceduto ad accorpare tematiche affini, eliminando sovrapposizioni e scartando alcuni progetti sulla base di un attento esame costi/benefici (sotto la specie della fattibilità pratica, del monte ore/lavoro richiesto, dell’interesse che è plausibile ritenere che la ricerca possa suscitare all’interno della comunità scientifica, etc.)

Ogni decisione, assunta sulla base di un voto democratico e paritario dei partecipanti ai lavori, ha condotto all’individuazione di un gruppo di tematiche possibili.

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I temi individuati sono risultati essere:

1) “Crisi economica e laicità positiva”. Questa ricerca avrebbe dovuto includere anche l’analisi dei profili tributari e fiscali che coinvolgono gli enti delle confessioni religiose prive di intesa con lo Stato, nonché la predisposizione di linee guida sulla regolazione del fattore religioso nelle strutture segreganti;

2) “Le confessioni religiose negli spazi pubblici”. L’analisi avrebbe implicato l’individuazione dei contenuti e dei limiti della nozione di confessione religiosa e di spazi pubblici, nonché la disamina dei profili attivi e passivi dell’esercizio della libertà religiosa negli spazi pubblici;

3) La costruzione di un testo unico ordinatorio della legislazione unilaterale dello Stato in materia di diritto ecclesiastico, che chiarisca e semplifichi il quadro normativo vigente;

4) “Gli strumenti per la didattica e la ricerca nell’ambito del Diritto Ecclesiastico”;

5) “Il fattore religioso ed enti locali”. La ricerca avrebbe dovuto innestarsi sul solco delle indagini sul tema già condotte dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza;

6) “La deontologia dell’avvocato e del giudice ecclesiastico”. Tra i temi inclusi in questo tema di ricerca, anche una riflessione sul ruolo dell’attività dell’avvocatura dello Stato in ambito ecclesiastico;

7) “Il ruolo della magistratura nel diritto ecclesiastico”;

8) “I modelli di governo delle confessioni religiose”;

9) “Il fattore religioso nella società digitale”.

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Esaurita anche questa fase, si è proceduto a valutare gli elementi di positività e di criticità di ogni singola tematica enucleata. Con questo criterio, i dottorandi Ius/11 hanno sfoltito la lista mediante votazioni successive.

L’ultimo voto ha avuto a oggetto la scelta tra i due progetti di ricerca rimasti in campo, ovvero la predisposizione di una proposta di testo unico ordinatorio della legislazione unilaterale dello Stato in materia di diritto ecclesiastico, da un lato, e lo studio dei modelli di governo delle confessioni religiose, dall’altro.

Il gruppo di lavoro ha scelto di cimentarsi con la redazione del progetto di testo unico, sviluppando il lavoro nella duplice direzione della ricerca scientifica – nella forma dell’analisi scientifica pratica della materia interessata dal punto di vista legislativo – e della ricerca applicata – con l’utilizzo delle tecniche legislative più consone alla trasposizione degli esiti della ricerca in vero e proprio testo legislativo.

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Nella giornata successiva si è quindi proceduto a sviscerare le implicazioni, i macrotemi e le direttrici portanti della futura ricerca. Dopo attenta discussione, e in considerazione delle risorse a disposizione, i dottorandi hanno scelto di delimitare l’ambito del progetto di legge a tre settori significativi della legislazione statale: l’edilizia di culto, i ministri di culto e l’interazione tra il mondo del lavoro e il fattore religioso.

Il team si è quindi diviso in tre gruppi, ciascuno incaricato di sviluppare un’area del codice.

Infine, per il coordinamento delle tre squadre durante i prossimi mesi, è stata scelta come ausilio la tecnologia cloud fornita da Dropbox: sarà su quella piattaforma che transiteranno i documenti, i testi di legge e le principali comunicazioni tra i dottorandi nel corso delle attività.

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