TULRA – I progetti pilota: ministri di culto, edilizia di culto, lavoro e fattore religioso

Anche per garantire la fattibilità del progetto i partecipanti al Campus IUS11 hanno avviato tre progetti pilota che faranno da apripista alla redazione del TULRA.

Sono stati quindi costituiti tre gruppi che si occuperanno rispettivamente di “ministri di culto” (Carnì, Gianfreda, Lunardi, Tira, Tirabassi, Tonin,Valente),  “edilizia di culto” (Cupertino, Morelli, Perego, Pau) e “lavoro e fattore religioso” (Arcopinto, Ciravegna, Gagliardi, Lazzerini, Montesano, Palma, Valletta).

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Il lavoro comune  sviluppato nella giornata del 5 settembre ha consentito la predisposizione di alcune linee guida che, pur nella diversità di struttura, serviranno all’avvio dei lavori di ciascun gruppo.

Ministri di Culto

Schema di lavoro

Parte teorico-scientifica: Le ragioni di un progetto di testo unico

  1. Le ragioni storiche di una frammentazione normativa
  2. Le ragioni tecnico-normative dell’incertezza: la pluralità delle fonti in materia e il loro reciproco interagire
  3. Le esigenze di sistematizzazione. Rassegna ragionata degli ambiti di intervento legislativo.

Il Testo Unico. 

L’articolato

  1. Nomina e revoca dei ministri di culto
  2. Incompatibilità
  3. Ineleggibilità
  4. Previdenza dei ministri di culto
  5. Norme penali
    1. Il ministro come soggetto attivo di reato
    2. Il ministro come soggetto passivo di reato
    3. Il segreto dei ministri di culto

Edilizia di culto

Quella dell’edilizia di culto può definirsi “materia quadro” che assorbe in sé norme che riguardano tematiche eterogene e di particolare attualità: dalle disposizioni in tema di vincolo di destinazione a quelle sulla promozione dei beni culturali, dalla disciplina dell’espropriazione e della requisizione degli edifici di culto a quella sulla limitazione delle immissioni, dai profili tributari a quelli inerenti la prestazione energetica, etc.

Un’armonica ed equilibrata disciplina dell’edilizia di culto è condizione essenziale per un’effettiva estrinsecazione del diritto fondamentale e inviolabile di libertà religiosa.
Ciò nonostante, la disciplina in materia si è sviluppata attraverso percorsi normativi disarticolati e perciò poco funzionali a tale scopo. Sembra infatti difficile individuare nell’operato del legislatore i tratti di una politica ecclesiastica unitaria e coerente. Tale criticità ha poi assunto dimensioni ancora più significative, da un lato, con l’accentuarsi dell’evoluzione in senso multi-cultuale della società italiana, e dall’altro con il frazionamento delle competenze tra Stato e regioni conseguente alla riforma del Titolo V della Costituzione. Infatti, l’edilizia di culto rappresenta una materia che è intercettata da competenze legislative di diverso livello, alcune concorrenti, altre esclusive.
Un primo passo verso una possibile razionalizzazione del sistema può essere rappresentato da una ricognizione ragionata, nella forma del testo unico, delle disposizioni statali che incidono, direttamente o indirettamente, sull’edilizia di culto. Tale opera, oltre a facilitare l’attività dell’interprete, offrirebbe anche al legislatore regionale la possibilità di confrontarsi nell’esercizio della sua potestà con una normazione statale finalmente chiara e non dispersa in una costellazione disomogenea e dai contorni incerti.

Lavoro e fattore religioso

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Titolo I – DATORE DI LAVORO:

1 ente ecclesiastico/religioso; 2 ente non ecclesiastico; 3 organizzazioni di tendenza

Titolo II – DIPENDENTI

1 religiosi; 2 laici

Titolo III – RAPPORTO DI LAVORO:

1 preselezione  a) divieto di discriminazione in base all’appartenenza religiosa (bandi di concorso, colloqui di lavoro, ecc…)  b) divieto di indagine sulle opinioni “religiose”; 2 assunzione e disciplina del rapporto di lavoro  a) divieto di clausole che peggiorano lo status del lavoratore in ragione della sua appartenenza ad un credo religioso  b) diritto all’osservanza dei precetti religiosi per gli appartenenti alle confessioni religose diverse dalla cattolica che non hanno stipulato un’intesa;3 retribuzione; 4 previdenza ed assistenza; 5 licenziamento

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